"L'amore dura tre anni" di Frédéric Beigbeder

La nostra generazione è troppo superficiale per il matrimonio. Ci si sposa come si va al McDonald's. Poi, si fa zapping. Come vorreste che si restasse tutta la vita con la stessa persona nella società dello zapping generalizzato? In tempi in cui le star, gli uomini politici, le arti, i sessi, le religioni sono più intercambiabili che mai, perché il sentimento amoroso dovrebbe fare eccezione alla schizofrenia generale?
E poi prima di tutto da dove ci viene questa strana ossessione di ingeniarci ad ogni costo per essere felici con una sola persona?
Su 558 tipi di società umane solo il 24% è monogama, la maggior parte della specie animale è poligama.
Il matrimonio è caviale a ogni pasto: un'indigestione di ciò che adorate, fino alla nausea. "Su, prendetene ancora un po'... Come? Non ne potete più? Ma se lo trovavate delizioso poco fa, che vi succede, si può sapere?".
La potenza dell'amore, il suo incredibile potere, doveva terrorizzare la società occidentale a tal punto da farle creare questo sistema mirato a disgustarvi di ciò che amate.
Un ricercatore americano ha recentemente dimostrato che l’infedeltà’ è biologica. L’infedeltà’ secondo questo celebre scienziato e’ una strategia genetica atta a favorire la sopravvivenza della specie.
Immaginatevi la scena. “Amore, non ti ho tradito per un mio piacere personale, l’ho fatto per la sopravvivenza della specie. Tu puoi anche fregartene ma qualcuno deve pur farsi carico di questa sopravvivenza della specie, se credi che io mi diverta..”
Non sono mai soddisfatto, quando una ragazza mi piace voglio innamorarmene, quando ne sono innamorato voglio baciarla, quando l’ho baciata voglio andarci a letto e quando ci sono andato a letto voglio vivere con lei in un appartamento ammobiliato, quando vivo con lei in un appartamento ammobiliato voglio sposarla, quando l’ho sposata incontro un’altra ragazza che mi piace.
L’uomo e’ un animale insoddisfatto, esitante tra diverse frustrazioni, se le donne volessero giocare d’astuzia li negherebbero per farsi correre dietro tutta la vita. L’unica domanda in amore e’: A partire da quando si comincia a mentire? Siete sempre così felici di rientrare a casa e trovare la stessa persona che vi aspetta? Quando dite ti amo lo pensate sempre? Ci sara’ per forza è fatale un momento in cui per voi sarà uno sforzo, in cui i vostri ti amo non avranno più lo stesso sapore. Per me lo scatto è stata la rasatura, mi rasavo tutte le sere per non pungere Annie baciandola di notte e poi una sera lei dormiva già, ero uscito senza di lei fino all’alba, tipico genere di comportamento ignobile che ci si permette con la scusa del matrimonio, non mi sono rasato, pensavo che non fosse grave perché lei non se ne sarebbe accorta, invece significava semplicemente che non l’amavo più.
Questo testo, ascoltato e ragionato, mi fa terribilmente paura. E' qualcosa che ho sempre avuto timore di incontrare...essendone sempre sicura.
Mi spiego meglio : è inevitabile che una cosa del genere succeda. E' inevitabile che l'amore prima o poi finisca, che ci si ferisce, che tutto ciò che prima c'era si disfa quasi senza accorcene...e non sempre è colpa nostra.
In questo blog non penso di averne mai parlato, ma chi mi conosce nella vita di tutti giorni lo sa bene.
Io odio la convivenza e aborro il matrimonio. Uno dei motivi è proprio l'argomentazione che c'è in questo testo, altri sono il mio desiderio di libertà costante e incondizionata...più questi razionali ragionamenti.
Premettendo questo , ammetto che la curiosità di provare una convivenza c'è, alla fine mai dire mai.
Ritornando al testo, non so se mi farebbe sempre piacere sapere che al mio ritorno c'è una persona ad aspettarmi...a volte amo tornare a casa e sapere che questa è isolata e l'unica persona ad abitarla sia io insieme alle mie gattine.
Oppure non so come vivrei il dover aspettare a casa la persona che amo, preparandogli magari una cena gustosa e facendolo riposare al mio fianco, guardando un film o facendo l'amore.
Non so, magari una mezza convivenza fa al caso mio. Amo la filosofia dei ricci, non troppo vicini ma neanche troppo lontani. Ci si vede quando ci và, quando ci fa comodo, quando ne abbiamo bisogno. Sento che il bisogno dei miei spazi è fondamentale, come lo è la mia indipendenza anche se alla mia età sembra prematuro parlarne, ma a mio avviso così non è.
Voi che idea vi siete fatti?
Pensate che il matrimonio sia qualcosa da evitare o ci credete?
La convivenza che effetto vi fa?
Parliamone.

Per ancora poche ore mi tengo stretta i miei 20 anni così scombinati e ricchi di storie diverse.
Un anno fa c'era Vienna, un anno fa' c'era Praga, un ragazzo diverso, amici diversi.
La mentalità che avevo l'anno scorso era molto più fiduciosa rispetto a quella che mi accompagna questìanno, tutta la realtà, anzi, era una cosa diversa.
La mia vita si svolgeva lontano da qui, lontano da tutti...ma ero felice e stavo per tornare a casa...non vedevo l'ora.
Adesso sorrido, un pò ironicamente, pensando a tutto ciò che è successo dal mio rientro in poi, domandomi se, sapendo magicamente il mio futuro, avrei avuto il coraggio di tornare...saprendo che tutto sarebbe cambiato, irrimediabilmente.
Un anno fa c'era un anello, cosa che se ricessi ora scapperei lontana kilometri per ciò che mi rappresenta e per ciò che non desidero...e se vogliamo, anche per scaramanzia.
Forse sì, l'anno scorso inziava tutto da Maggio...magari era il punto culmine di una curva in ascesa....che presto avrebbe rallentato e inziano la sua discesa, semi ripida.
Fortunatamente da brava ottimista, riesco sempre a cogliere i lati positivi, anche quando il panorama che mi circonde è di color marrone.
Vent'anni sono stati contornati da una vita lontana da casa...e un'altra vita che si stava chiudendo.
Il Novembre dei miei vent'anni è stata una scoperta favolosa...e l'occasione per riscattare l'amore per me stessa.
Un Novembre così non sarebbe mai avvenuto se prima non mi fossi distaccata dalla realtà e dal ragazzo che avevo ai tempi.
Non lo rimpiango, per carità...ma grazie alla rottura ho conquistato un altro mondo.
Inizialmente quello di nuovi amici, che avrei avuto sempre possibilità di conoscere ma cause di forza maggiore mi han impedito, nessuno in particolare...forse altro.
Novembre no, ho preso la palla al balzo e via con una nuova storia da raccontare.
Con l'amicizia poi l'amore.
Un amore così acerbo inzialmente, che non avevo voglia di concludere, di intensificare perchè tanto con la fiducia che provavo nei confronti del prossimo in quei momenti...avrebbe avuto tutta la possibilità di durare si e no due settimane.
Invece mi sorprendo sempre.
Ed è forse questa la cosa che amo di me stessa.
La capacità di sorprendermi e l'estrema facilità di riuscire a trovare la parte positiva in qualsiasi cosa...riuscire ad avere nuove amicizie e divertirmi, un nuovo amore dopo una batosta non meritata.
So di essere felice anche se sento che qualcosa manca ancora, ma mancherà sempre...perchè quando devi raggiungere una meta il viaggio non termina mai.
E tutti sappiamo che la vetta è l'ultimo momento per importanza...tutto sta nel cammino per arrivarci.
Meno 23 ore e 27 minuti...e i 21 anni saranno presto qui.
I festeggiamenti son quasi pronti, io sono pronta.
Si parte.








